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Acque reflue industrialiFase di ricerca e valutazione dell’idoneità

Per le aziende che trattano o recuperano acque reflue industriali

Stiamo sviluppando una tecnologia che depura con microalghe le acque reflue industriali contenenti azoto, fosforo e sostanza organica e, allo stesso tempo, le recupera come biomassa. Si parte da una valutazione di idoneità su un campione del vostro effluente.

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Ingresso:Effluente・Calore di scarto・CO₂BloomoUscita:Alghe come materia prima・Acqua trattata

Fase attuale

Fase di ricerca e valutazione dell’idoneità

Il trattamento in continuo di effluenti reali è in fase di sviluppo. Per ora offriamo una validazione congiunta che parte da prove di laboratorio, per capire se le alghe crescono in ciascun tipo di effluente e ne assimilano azoto e fosforo.

Le sfide del settore

Conformità e costi per azoto e fosforo

Rispettare i limiti allo scarico e sostenere i costi dei prodotti chimici e delle fasi di trattamento è un onere.

Consumo energetico del trattamento

Si chiede di ridurre l’energia usata per l’aerazione e le emissioni di CO₂ che ne derivano.

Costi di smaltimento dei fanghi

I fanghi prodotti dal trattamento comportano costi di smaltimento continui.

Richieste di decarbonizzazione e circolarità

Partner commerciali e investitori si aspettano che le acque reflue siano trattate come una risorsa.

Basi scientifiche e informazioni pubbliche

La rimozione di azoto e fosforo dalle acque reflue con le microalghe è ampiamente documentata dalla letteratura scientifica sottoposta a revisione paritaria (tra cui studi che riportano rimozioni superiori al 90% sia di azoto sia di fosforo con fotobioreattori abbinati a separazione a membrana). Le prestazioni variano molto con la composizione dell’effluente, perciò le verifichiamo con una valutazione su campioni specifici.

Bibliografia

  1. Mohsenpour S.F., et al. Integrating micro-algae into wastewater treatment: A review. Science of the Total Environment, 2021, 752, 142168. doi:10.1016/j.scitotenv.2020.142168
  2. Stiles W.A.V., et al. Using microalgae in the circular economy to valorise anaerobic digestate: challenges and opportunities. Bioresource Technology, 2018, 267, 732–742. doi:10.1016/j.biortech.2018.07.100

Come si svolge un PoC

  1. STEP 1

    Colloquio iniziale

    Raccogliamo informazioni su tipo, volume e variabilità dell’effluente, su limiti allo scarico e obiettivi di trattamento e sul vostro schema di trattamento esistente.

  2. STEP 2

    Valutazione di idoneità in laboratorio

    Su un campione verifichiamo la crescita delle alghe e l’assimilazione di azoto e fosforo.

  3. STEP 3

    Validazione su piccola scala

    Se i risultati sono promettenti, pianifichiamo una validazione in loco o in scala pilota.

  4. STEP 4

    Studio di fattibilità

    Valutiamo se l’installazione è praticabile, considerando scala, costi e impiego delle alghe recuperate.

Che cosa preparare

  • Un campione di effluente (alcuni litri)
  • Dati analitici dell’acqua (COD/BOD, azoto totale, fosforo totale, pH, solidi sospesi, temperatura ecc.)
  • Volume dell’effluente e sua variabilità giornaliera e stagionale
  • Limiti allo scarico e obiettivi di trattamento, e schema di trattamento esistente

Domande frequenti

Si può adottare subito?
Per ora le collaborazioni sono validazioni congiunte che partono dalla valutazione dei campioni e da prove su piccola scala. Le apparecchiature per il trattamento in continuo sono in fase di sviluppo.
Quali effluenti sono adatti?
In generale gli effluenti ricchi di azoto e fosforo (come quelli dell’industria alimentare) sono considerati adatti alla coltivazione delle alghe. Quelli che contengono metalli pesanti o sostanze inibitrici richiedono una valutazione preliminare.
Si può abbinare al trattamento esistente?
Prevediamo un inserimento a valle del trattamento esistente o in sostituzione di una sua parte. La configurazione è definita in base ai risultati della valutazione.
Che fine fanno le alghe recuperate?
Valutiamo anche il loro impiego come materia prima per fertilizzanti, biochar o mangime. L’uso come mangime di alghe coltivate su effluenti si stabilisce sulla base delle norme della legge giapponese sulla sicurezza dei mangimi e delle analisi di metalli pesanti e altri contaminanti. L’uso come fertilizzante segue la legge giapponese sulla qualità dei fertilizzanti.
I dati sul nostro effluente resteranno riservati?
Le valutazioni si svolgono nell’ambito di un accordo di riservatezza (NDA).

Nota: questa pagina è una sintesi basata su informazioni pubbliche. I dettagli tecnici, come ceppi, condizioni di coltivazione e dati dei singoli test, sono comunicati dopo la firma di un accordo di riservatezza (NDA).

Parlate con noi di acque reflue industriali

Iniziate indicandoci il tipo di effluente e le difficoltà che incontrate. Vi spiegheremo come si svolge la valutazione dei campioni.

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